Scheda

TestataIl Lampione
SegnaturaV, 58
Datazione 1862-07-22
Struttura editorialeFirenze, Tipografia Grazzini, Giannini e C., Dolfi Angelo (Direttore), Cesari F. (Gerente responsabile)
Dimensioni346 x 490 mm
Prezzo15 centesimi
TecnicaLitografia
Disegnatore Matarelli Adolfo
ImpaginazioneMultipla (Doppia pagina)
Iscrizioni"Illustrazione dell'opuscolo La Esposizione Italiana e Francesco Carega". 1) "Un lavoro da me pubblicato intorno l'Esposizione Agraria mi aprì le porte della R. Accademia dei Georgofili". 2) "Lavorando in modo da meravigliarne i colleghi, mi riuscì in berv'ora di ordinare i lavori della Commissione". 3) "Il motto Fo tutt'io propalato a mio carico dal Lampione è un falso epigramma, ma è felicissima epitome di ciò che m'accadde di dover fare nei 70 giorni". 4) "Per parte del Procuratore ebbi mille imbarazzi pedanti". 6) "Ma le mie 40 circolari, atteso l'ottima prova fatta, saranno per le future Esposizioni Nazionali un'ottima guida". 5) "La Provvidenza avea assicurato la forza e la perseveranza del mio volere". 6) "Trovai il modo di attestare le lastre di cristallo e l'acqua piovana non penetrò nel palazzo". 7) "Negli ultimi giorni il Cav. Martelli scomparì e i suoi architetti non facean capo che a me". 8) "Una mia leggera indisposizione di stomaco avea chiamato un velo di tristezza sui volti dei quotidiani frequentatori del gran palazzo". 9) "L'Esposizione del 1861 mi ha arricchito.. ma domani nell'interesse del paese v'è una grande scommessa da compiere, fosse quella di cavare i denti, il paese può nuovamente contare sul buon volere, lo zelo, l'abnegazione, e anco sul Fo tutt'io di Francesco Carega. Bum..bum..bum". 10) "Al Ministro Cordova, il quale credeva che i lavori dell'Esposizione non andassero avanti, mandai alcune fotografie, nelle quali poté vedere i mille operaj al lavoro". 11) "E poi con mia gran sorpresa mi vidi escluso dal Comitato per l'Esposizione di Londra!!". 12) "E il barone Ricasoli scherzando sulla mia protesta mi chiamò Barbaro". 13) "E il ministero mi fece il broncio". 14) "E Bastogi passeggiando sui lavori esclamò: Carega ti copriremo di onori!". 15) "Ma il capo dello Stato non ebbe per me una parola sull'Esposizione!!". 16) "Non ostante la mattina del 15 mi ridussi a casa per vestire abiti convenienti al ricevimento". 17) "E nella notte il mio sonno fu tranquillo, tranquillissimo!..". 18) "Il lettore immagini in me un gentiluomo che gli ha finiti, e che abbia aperte le sue sale a splendido convito". 19) "Mi ammalai (..ILLEGGIBILE) eruzione cutanea, (..ILLEGGIBILE)". 20) "Ma la porta di casa mia dové per alcun tempo rimanere aperta tanta era l'affluenza delle persone che venivano a ricercare le mie nuove". 21) "Come Dio volle il 14 Novembre accettai nel Palazzo dell'Esposizione un lieto banchetto offertomi da oltre 200 espositori in segno di gaudio per la mia guarigione". 22) "Le Esposizioni Nazionali doveano prima d'allegrar l'Italia, consumare la loro vittima, e questa, era io, il sacrificatore il ministro Cordova".
Categoria satirica Serie, Sequenza narrativa, Ritratto caricaturale, Travestimento
Riferimento storico Esposizione Nazionale di Firenze, Carega di Muricce Francesco, Personaggio da identificare, Parlatore Filippo, Ridolfi Cosimo, Cordova Filippo, Bastogi Pietro, Vittorio Emanuele II
Categoria iconografica Biografica, Giochi, Urbana, Esotica, Spettacoli
Parole chiave Zucca , Inchino, Lampione, Pianto, Figura in ginocchio, Ciarlatano, Fotografo, Cacciata, Selvaggio, Aggressione, Esposizione, Dormiente, Malattia
Descrizione Vicende di Francesco Carega, tra esposizioni e rapporti ministeriali.
Luogo conservazioneBiblioteca Istituto Mazziniano, Genova
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